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Virus e piccoli caseifici aziendali: REINVENTARSI PER SOPRAVVIVERE

E’ il caso dell’Azienda Agricola Misonet di Fiavè, in Trentino. Siamo giusto a metà strada tra Trento e Madonna di Campiglio, ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Oscar, il giovane titolare, alleva appena otto vacche da latte di razza bruna, alimentate rigorosamente con i foraggi prodotti in azienda. Assieme alla compagna, ha recentemente aperto una gelateria, in cui vende il proprio agri-gelato assieme a latte fresco, yogurt e formaggi di diverse stagionature. 
 
Ebbene, il lockdown che stiamo sperimentando in questi giorni ha costretto anche lui a percorrere nuove strade. La gelateria è chiusa, il turismo è fermo, la clientela di passaggio non c’è più. E allora Oscar, assieme ad altri produttori agricoli locali del suo territorio, ha avviato in men che non si dica un servizio di consegne a domicilio. Con grande fatica ma anche con qualche soddisfazione. Sì, perché la gente della sua valle sembra aver riscoperto il valore del prodotto locale a chilometri zero. Vuoi per le limitazioni allo spostamento imposte dalla quarantena, vuoi perché si ha più tempo per dedicarsi ad una sana alimentazione. 
 
“Mi ha molto colpito il senso di solidarietà della nostra gente”, dice Oscar, “stanno rispondendo molto bene all’offerta di servizio a domicilio e apprezzano la freschezza del prodotto. Sto raggiungendo molte persone che prima non avevo mai avuto l’occasione di incontrare, anche se abitano proprio qui a due passi”.
 
La preoccupazione riguardo al futuro, però, non manca. A detta di Oscar, la strategia delle consegne a domicilio può arginare i danni sul breve periodo, ma non può sostituire il mercato così com’era prima della crisi. Il turismo, del resto, è la linfa vitale dei territori di montagna e se non si riattiva quello, le prospettive non sono affatto rosee. “Posso anche provare a spostare la produzione su formaggi più stagionati”, aggiunge, “ma se quest’estate l’economia non si rimette in moto, rischio di dover chiudere, io come tanti altri qui in montagna”.

Francesco Gubert / Dottore Agronomo e Maestro Assaggiatore di Formaggi

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