Un evento rivolto a tutto il pubblico sensibile e interessato alla natura e alla conoscenza delle realtà produttive del latte e formaggio.

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Viaggi e formaggi: Società Agricola Lai

#caseificiagricoliopenday: viaggi e formaggi

Lo scorso 14 e 15 settembre si è svolta la seconda edizione di #caseificiagricoliopenday, un’ottima occasione per conoscere il mondo dei formaggi e scoprire le straordinarie storie dei casari e delle casare che si impegnano ogni giorno per offrirci dei prodotti d’eccellenza. Un evento organizzato su tutto il territorio nazionale dall’Associazione Casare e Casari di Azienda Agricola.

Nel mio viaggio nel centro Italia, tra Marche e Lazio, ho conosciuto tre aziende gestite da donne che hanno saputo resistere alle difficoltà del terremoto e non solo per portare avanti un progetto fondato sulla qualità e sul territorio. Da Gualdo di Macerata ad Appignano del Tronto, fino ad Amatrice per raccontare storie che vanno oltre il formaggio.

Società Agricola Lai

La prima tappa di #caseificiagricoliopenday è a Gualdo, presso la Società Agricola Biologica Lai, una delle più colpite dal terremoto del 2016. Nonostante i danni alla casa, alle stalle e al caseificio la produzione è ripartita grazie alle strutture provvisorie e a tanta tenacia. A guidare l’azienda c’è tutta la famiglia Lai, orginini chiaramente sarde ma grande amore per questa terra che li ha adottati e amati. Ad accogliere il pubblico c’è Laura, giovane e fiera casara che non si è fatta scoraggiare dalle vicissitudini post sisma, ma come dice lei, si è rimboccata le maniche e si è data da fare per far rinascere il caseificio di famiglia in cui si realizzano pecorini freschi e stagionati con il latte di oltre 1000 pecore di razza sarda. Laura ci spiega come nasce il suo formaggio mostrando il processo di caseificazione passo passo in un laboratorio all’aperto organizzato appositamente per la giornata. Dalle sue parole si percepisce l’orgoglio per i suoi formaggi e per il suo lavoro che nonostante le difficoltà riesce a darle tante soddisfazioni. Spiega come l’uso di cagli differenti conferisca al formaggio profumi e gusti decisamente diversi: da un caglio d’agnello o capretto uscirà un formaggio dal gusto più forte mentre usando un caglio di vitello il risultato sarà più delicato. Segreti dei casari che vengono confermati durante la degustazione di pecorini guidata dal Francesco Tombesi, delegato ONAF per la provincia di Macerata con l’accompagnamento dei vini delle Cantine Saputi.

Lascio a malinquore l’Azienda Lai mentre tutta la famiglia è dedita alla preparazione del pranzo a base di arrosticini e carni atoctone e riparto verso il Piceno per la seconda tappa di #caseificiagricoliopenday.

#caseificiagricoliopenday è tutto questo: l’occasione per il pubblico di conoscere prodotti e personaggi straordinari ma anche il momento per i casari per raccontarsi e celebrare le fatiche di una vita e per celebrare le vittorie contro le avversità. Se ve lo siete perso non vi resta che aspettare la prossima edizione o andare di persona alla scoperta del mondo del formaggio agricolo italiano.

Luca Tombesi / I Racconti Dello Stomaco 

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