Un evento rivolto a tutto il pubblico sensibile e interessato alla natura e alla conoscenza delle realtà produttive del latte e formaggio.

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Viaggi e formaggi: Casale Nibbi

#caseificiagricoliopenday: viaggi e formaggi

Lo scorso 14 e 15 settembre si è svolta la seconda edizione di #caseificiagricoliopenday, un’ottima occasione per conoscere il mondo dei formaggi e scoprire le straordinarie storie dei casari e delle casare che si impegnano ogni giorno per offrirci dei prodotti d’eccellenza. Un evento organizzato su tutto il territorio nazionale dall’Associazione Casare e Casari di Azienda Agricola.

Nel mio viaggio nel centro Italia, tra Marche e Lazio, ho conosciuto tre aziende gestite da donne che hanno saputo resistere alle difficoltà del terremoto e non solo per portare avanti un progetto fondato sulla qualità e sul territorio. Da Gualdo di Macerata ad Appignano del Tronto, fino ad Amatrice per raccontare storie che vanno oltre il formaggio.

Azienda Agricola Biologica Casale Nibbi

Lascio la Salaria e dopo poco più di un chilometro raggiungo la località di Casale Nibbi, dove si trova l’omonima azienda. Ci tenevo a concludere qui il mio #caseificiagricoliopenday. L’azienda porta ancora evidenti i segni del terremoto con i puntelli e i container dove sono stati delocalizzati caseificio e punto vendita. Vengo accolto da Verusca, volontaria delle Brigate di Solidarietà Attiva, una che il terremoto l’ha vissuto in prima linea portando il suo aiuto dove ce ne era bisogno. E’ in azienda per dare una mano durante la giornata dell’open day. Insieme a lei c’è Amelia gestisce il caseificio mentre suo marito si occupa degli animali ed è indaffarato col trattore, daltronde il lavoro in campagna non conosce soste. Con il latte di circa 200 mucche alimentate con i foraggi biologici dell’azienda si producono formaggi freschi e stagionati, mozzarelle e yogurt. Mentre dai circa 80 ettari di terreno si ottengono grano, trasformato in pasta da un laboratorio locale e deliziose mele di montagna. L’assaggio dei formaggi è una lunga scalata verso paradiso che si conclude con un erborinato stagionato che farebbe venire l’acquolina in bocca a molti amanti del Gorgonzola. Verusca mi spiega che qui, prima del terremoto si svolgeva ogni anno una grande festa con oltre mille persone, prevalentemente abitanti delle seconde case di Amatrice. Dopo il terremoto Amelia non se l’è più sentita di organizzare festeggiamenti e anche il passaggio di persone è diminuito. L’adesione a #caseificiagricoliopenday è stata “la scusa” per ricominciare ad aprire l’azienda al pubblico e incontrare nuove persone. Amelia promette che l’anno prossimo ripeterà l’esperienza organizzando anche una piccola festa per provare a ritornare alla normalità di qualche anno fa. Mi congedo dalla famiglia Nibi (si con una B sola) augurando il meglio per il futuro, con la certezza di tornane presto a trovare loro e tutti gli altri casa incontrati nel mio viaggio.

#caseificiagricoliopenday è tutto questo: l’occasione per il pubblico di conoscere prodotti e personaggi straordinari ma anche il momento per i casari per raccontarsi e celebrare le fatiche di una vita e per celebrare le vittorie contro le avversità. Se ve lo siete perso non vi resta che aspettare la prossima edizione o andare di persona alla scoperta del mondo del formaggio agricolo italiano.

Luca Tombesi / I Racconti Dello Stomaco 

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