Un evento rivolto a tutto il pubblico sensibile e interessato alla natura e alla conoscenza delle realtà produttive del latte e formaggio.

info@caseificiagricoli.it

Seguiteci:

Val Seriana tra Borghi, Casari e… Campioni

A pochi chilometri da Bergamo ha origine la Val Seriana,

la principale tra le valli Bergamasche. Risalendo la valle si superano paesotti circondati da enormi insediamenti industriali, cuore pulsante dell’economia della provincia Orobica e importante fetta della produzione lombarda. Superata questa prima parte decisamente importante dal punto di vista economico ma sicuramente poco affascinante agli occhi del turista ecco che il panorama inizia a cambiare. Intorno iniziano ad innalzarsi le vette delle Alpi Orobie mentre i capannoni lasciano spazio ai boschi e ai piccoli borghi di montagna dall’impianto medioevale.

Clusone al confine tra la Val Seriana e la val Borlezza è il centro più importante della zona, un prestigio che risale a secoli fa quando quello della piccola cittadina era uno dei mercati più importanti d’Europa. Le testimonianze di quel tempo si possono ancora ammirare nei palazzi signorili del centro storico, finemente affrescati e decorati. In piazza, di fianco al palazzo comunale, anch’esso arricchito da affreschi si erge la torre civica con l’orologio astronomico progettato e realizzato nel 1500 da Pietro Fanzago che è riuscito a fondere in un solo meccanismo orologeria, fisica, astronomia e calcolo matematico. Un vero capolavoro di precisione che ancora oggi scandisce le giornate del paese.

Poco più in alto la Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista si erge sul borgo con la sua imponente scalinata sormontata da severe statue di santi. Adiacente alla chiesa la facciata dell’Oratorio dei Disciplini è dipinto con un’inquietante e affascinate “Danza Macabra” con il Trionfo della Morte. L’opera realizzata nel 1485 dal pittore Giacomo Busca in realtà rappresenta un’incitazione alla vita retta perchè come è scritto nel dipinto chi ha ben vissuto e servito Dio può affrontare “allegramente” l’inesorabile momento della morte.

Risalendo ancora la provinciale della Val Seriana, poco prima di salire verso gli impianti sciistici, il piccolo borgo di Gromo è un vero gioiello architettonico. Stradine strette conducono alla piazza dove si affacciano il castello con il grande affresco di San Cristoforo e la chiesa di San Gregorio, da lì in pochi passi si arriva al palazzo comunale e all’antica torre Gananderio. Continuando a salire attraverso viuzze e scalinate si raggiungono le ville liberty che caratterizzano la parte alta del paese, testimonianza di un’antica vocazione turistica oggi in parte svanita come testimoniano i numerosi cartelli “vendesi” sparsi per il paesino. In tempi passati però questo luogo possedeva un’economia florida grazie alle miniere di argento e ferro che si trovano nelle vicinanze, oggi chiuse e visitabili con escursioni programmate e sempre accompagnati dalle guide. Il minerale estratto era poi utilizzato nella fiorente industria di produzione di coltelli e armi della vallata.

E’ su queste montagne che hanno deciso di investire Giacomo e Matteo, due giovani allevatori che hanno scelto un piccolissimo borghetto abbandonato per stabilirsi e iniziare la produzione di formaggio di alta qualità. Così è nata l’azienda agricola Contrada Bricconi tra le vecchie stalle e le case in pietra del minuscolo paesino arroccato tra i boschi di Oltressenda Alta. Un lento lavoro di recupero delle vecchie strutture, la nuova stalla hi-tech e il nuovo caseificio realizzati i legno con un design moderno ma perfettamente integrato alla natura e all’architettura locale, trenta vacche di razza grigia alpina e un sogno: trasformare questo luogo dimenticato in un agriturismo.

I lavori vanno avanti tra mille difficoltà ma intanto quassù è arrivata la strada asfaltata ed è già una bella conquista, se tutto va bene nel 2020 potranno finalmente inaugurare le camere e il piccolo ristorante dell’agriturismo. Intanto Giacomo e Marco s’impegnano senza sosta tra la produzione del fieno, il lavoro in stalla e la produzione dei formaggi. Il prodotto di punta è la tipica Formaggella della Val Seriana, un semistagionato profumato e dal gusto delicato. Lo stracchino invece ha una produzione limitata ma assolutamente d’eccellenza con il tipico gusto leggermente acidulo e una cremosità irresistibile. Per ultimi sono arrivati anche i formaggi stagionati e gli yogurt che vanno veramente a ruba.

Le sorprese in Val Seriana non sono di certo finite e avventurandosi lungo la stretta e tortuosa strada che da Oltressenda Alta risale verso le pendici della Presolana si incontra la minuscola frazione di Valzurio. Qui Anna e la sua famiglia gestiscono la Baita Valle Azzurra un rifugio con annesso un ottimo ristorante. Simpatia, accoglienza fuori dal comune fanno di questo posto un punto di riferimento per gli appassionati di montagna della zona, da qui infatti partono numerosi sentieri che portano verso le vette della Presolana e le malghe in alta quota.

Se capitate da queste parti vi consiglio di assaggiare i casoncelli (tipica pasta ripiena bergamasca) o le tagliatelle fatte a casa con gli spinaci selvatici raccolti in valle e il formaggio fuso, ne sarete sicuramente conquistati. Oppure fermatevi anche solo per un caffè perchè dietro al bancone potreste trovare un barista davvero d’eccezione: l’ex campione di ciclismo Paolo Savodelli, vincitore tra gli altri di due edizioni del Giro d’Italia, un vero campione in bici che dimostra di essere a proprio agio anche con macchina da caffè e liquori, disponibile e cordiale come il più esperto dei barman. La bici però è sempre parcheggiata nelle vicinanze e spesso capita ancora di vederlo sfrecciare in discesa come ai vecchi tempi.

La Val Seriana è un posto ricco di sorprese e storie tutte da scoprire e ovviamente gustare, un luogo in cui sentirsi a casa e passare dei momenti di puro relax e piacere.

© Luca Tombesi / I RACCONTI DELLO STOMACO

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.