Un evento rivolto a tutto il pubblico sensibile e interessato alla natura e alla conoscenza delle realtà produttive del latte e formaggio.

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Open Day dei Caseifici Agricoli: la svolta della consapevolezza

Il mondo del formaggio ha in sé tante e tali complessità e variabili da essere oggettivamente il più ricco e affascinante segmento di cui l’agroalimentare si componga. Di questo i suoi stessi artefici sembrano ancora poco coscienti, nonostante tutto, purtroppo. Ma un segnale di cambiamento pare giungere, finalmente, attraverso l’iniziativa “Caseifici Agricoli Open Day”, fortemente voluto dalla nuova gestione della associazione delle Casare e dei Casari di Azienda Agricola.

Un “Open Day” che si prefigge di accorciare le distanze tra il mondo dei consumi e quello dei piccoli produttori, che è in calendario sabato 15 e domenica 16 settembre, e che la nostra testata giornalistica ha abbracciato con entusiasmo, ricevendo nei giorni scorsi l’incarico di “Official Media Partner”.

Un settore straordinario in continuo fermento

Ma cos’è che rende così ricco e affascinante il mondo dei piccoli caseifici di azienda agricola? A guardar bene sono un’infinità di fattori, che rappresentano ciascuno una straordinaria variabile fortemente caratterizzante. Cerchiamo di coglierne alcune tra le più salienti, per capire il potenziale di questo straordinario mondo.

Innanzitutto il latte. Lavorare il proprio latte, sapendo che esso potrà essere diverso un giorno dopo l’altro, prevedendone i mutevoli comportamenti, in ragione di ciò che le bestie hanno mangiato. Ma anche del clima, e di altri fattori ancora. Lavorarne di una o più specie animali diverse, in purezza o miscelati tra loro, a crudo o meno, a caldo o previa refrigerazione. Già fermandoci qui – e siamo solo all’inizio di un racconto che volendo sarebbe ben più complesso, oltre che affascinante – si capisce da sé quante e quali diverse proposte casearie possano arrivare sulla tavola di chi il formaggio lo apprezzi davvero.

Utilizzare caglio animale o vegetale, adoperare poi fermenti lattici selezionati o un propio siero o latto-innesto, per fare un formaggio da consumare fresco oppure stagionato. E farlo maturare così, per mesi o anni, curandolo nella cantina naturale o in una cella climatizzata, ognuno a modo suo, secondo gli insegnamenti ricevuti e la cultura locale. O semplicemente secondo il proprio estro creativo.

Attraverso questa breve premessa, per quanto non esaustiva dell’infinità di variabili in gioco, chiunque potrà capire che non esiste – nel pur vastissimo panorama gastronomico – un altro àmbito produttivo così ampio, straordinario e sorprendente da scoprire viaggiando e che pur viaggiando non si finirà mai di conoscere.

Ma cos’è che rende così ricco e affascinante il mondo dei piccoli caseifici di azienda agricola? A guardar bene sono un’infinità di fattori, che rappresentano ciascuno una straordinaria variabile fortemente caratterizzante. Cerchiamo di coglierne alcune tra le più salienti, per capire il potenziale di questo straordinario mondo.

Il senso del “Caseifici Agricoli Open Day”

Aprire le porte delle proprie aziende, dei propri caseifici, delle proprie stalle, incontrare il pubblico dei consumatori più attenti, raccontare loro il proprio mestiere, la propria passione – l’artigianato e l’arte casearia – non è un momento di arrivo ma un passaggio epocale attraverso cui questo settore troverà un nuovo impulso, dei nuovi stimoli, offrendone dal suo canto, ai consumatori stessi.

“Caseifici Agricoli Open Day 2018” sarà quindi una sfida, un momento di crescita per ogni caseificio che aderirà all’iniziativa, per ogni consumatore attento che troverà in esso un’occasione di consapevolezza, oltre che di svago. E un’occasione per un acquisto che non avrebbe potuto fare in città, e che si auspica possa divenire per alcuni anche consuetudine.

Le aziende del settore interessate all’Open Day potranno ricevere ulteriori informazioni attraverso questa pagina del sito.

QUALE FORMAGGIO

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