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#IORESTOINSTALLA in Veneto, ma non mi fermo

A oggi la regione Veneto rappresenta la quarta per numero di contagi da COVID 19, la seconda per numero di tamponi eseguiti, una delle prime a far parte della “zona rossa” con le province di Padova, Venezia e Treviso.

In Veneto, ma in provincia di Belluno a 1200 m slm, si trova l’Azienda Agricola Liliana. Pur vedendosi imbrigliata nella rete delle limitazioni solo più tardi, anche Liliana e il marito hanno avuto fin dall’inizio dell’emergenza COVID 19 e purtroppo, come tutti, hanno ancora oggi delle difficoltà. Le persone hanno avuto fin da subito paura di spostarsi. Trovandosi l’azienda agricola a qualche ora dai centri abitati più grandi, ha visto un calo delle vendite dirette fin dai primi giorni dell’emergenza. Il successivo stop ufficiale agli spostamenti non poteva che metterci il carico con il turismo a meno di zero. 

Non fraintendete, siamo tutti coscienti che le misure restrittive ci sono e ci devono essere perché rappresentano l’unico antidoto alla diffusione del nuovo coronavirus.

Come sappiamo però, noi ci possiamo fermare, o quanto meno possiamo rallentare, ma la natura non si ferma. Le caprette di Liliana continuano a dare il loro latte e Liliana non smette di caseificare.

Come molti altri in Italia si mette in moto con le consegne a domicilio. Nonostante il formaggio di capra spesso sia difficile da far apprezzare Liliana riesce, anche grazie a molta pubblicità sui social, a trovare una clientela. Ovviamente tra le spese di carburante, il tempo impiegato e la larga fetta di mercato mancante rappresentata dal turismo, i guadagni sono quelli che sono, ma..

Innanzitutto Liliana è gratificata dall’essere portatrice di un po’ di natura, genuinità e freschezza nelle case delle persone in città. Chi acquista apprezza che Liliana scenda dalle montagne per avvicinarsi a loro e ne comprendono le difficoltà.

In secondo luogo il fatto di non essersi fermata completamente mostra il coraggio e la forza di non gettare la spugna. Nonostante sia una piccola realtà isolata nelle Dolomiti. Nonostante sia a oggi l’unico caseificio agricolo associato nel Veneto. Nonostante non avesse mai fatto consegne a domicilio prima d’ora. Nonostante le 24 h non sembrino bastare mai tra mungitura, stalla, caseificazione, consegne.

Vista la situazione in cui siamo, spesso tutti noi abbiamo la sensazione di non farcela più, di voler mollare, di essere senza via di scampo, ma Liliana si è reinventata. Non solo attraverso le consegne a domicilio, ma anche cambiando un pochino la produzione. La sua offerta casearia attuale infatti vede molti più formaggi stagionati rispetto ai freschi. Questi prodotti sono più agevoli da trasportare e meno deperibili. La loro lunga conservabilità rappresenta quindi un vantaggio anche per chi acquista.

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