Un evento rivolto a tutto il pubblico sensibile e interessato alla natura e alla conoscenza delle realtà produttive del latte e formaggio.

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CASEIFICI AGRICOLI OPEN DAY 2019

Sulle pagine di All’assaggio, fin dal nostro esordio, suggeriamo continuamente di andare a visitare le realtà produttive del food e del wine, per scoprire, conoscere e capire cosa c’è dietro i prodotti che consumiamo quotidianamente.

Il modo più semplice per farlo è approfittare di eventi specifici e di occasioni come le giornate “a porte aperte”, che sempre più spesso sono organizzate nel settore dell’enogastronomia.

Nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 settembre si è svolta la seconda edizione di Caseifici Agricoli Open Day, manifestazione a carattere nazionale promossa dall’Associazione delle Casare e dei Casari di Azienda Agricola.

E noi appassionati di formaggi non potevamo di certo perdercela!

L’AZIENDA AGRICOLA LA BERSAGLIERA

Tra i caseifici aderenti abbiamo scelto di visitare l’Azienda Agricola La Bersagliera dei fratelli Cerrone, nella piana del Sele.

Un’azienda a conduzione familiare attiva da circa novant’anni, dedita all’allevamento di vacche podoliche, capre cilentane e pecore bagnolesi e alla produzione di carni, salumi e formaggi.

Un Caseificio Agricolo, infatti, ricopre tutta la filiera, dall’allevamento, alla produzione del latte, alla caseificazione, alla vendita. Questo ciclo garantisce il controllo di tutti i passaggi produttivi e quindi la totale tracciabilità del prodotto.

L’azienda La Bersagliera dispone di circa mille pecore, duecento capre e duecento podoliche, allevate allo stato brado. L’alimentazione è al pascolo e convenzionale, a base di fieno di produzione propria e di cereali di provenienza esterna.

Assistere alla lavorazione del formaggio è sempre un’esperienza emozionante. Un lavoro manuale fatto di sapienza, di precisione, di pazienza.

LAVORAZIONE DEL PECORINO

Al momento della nostra visita c’era in lavorazione il pecorino. Nel tino d’acciaio erano già stati inseriti quasi tre quintali di latte ovino termizzato e il caglio di vitello. Dopo la coagulazione, l’energica rottura della cagliata a chicco di riso, a opera della casara di famiglia. Quindi, il travaso negli stampi e i rivoltamenti delle forme nelle fuscelle. L’azienda produce pecorino nei formati da 500 grammi, 1 kg, 2 kg e 3 kg.

LAVORAZIONE DELLA RICOTTA

Il siero avanzato dalla lavorazione viene trasformato in ricotta grazie a una cottura a 80-90° per circa 20 minuti. Abbiamo potuto gustare la ricotta di pecora appena pronta, ancora calda.

LA DEGUSTAZIONE

Tra i prodotti proposti nella degustazione – guidata da Gianni Ruggiero, assaggiatore Onaf e funzionario della Regione Campania -, formaggio di capra a latte crudo, pecorino stagionato, pecorino pepato, caciocavallo podolico e manteca al tartufo.

Visitare un caseificio è un’esperienza da non perdere, che raccomandiamo a tutti.

Vedere gli animali, osservare la produzione del formaggio, degustarlo sul posto rende il consumatore più consapevole e l’acquisto più trasparente.

Ben vengano le iniziative come Caseifici Agricoli Open Day e ogni tipo di manifestazione che possa favorire il turismo enogastronomico.

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