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Artigiani del formaggio nel borgo di Mondavio

“Mia mamma mi guarda e dice: io sono vecchia però tu no, perchè non proviamo a fare questo laboratorio utilizzando una grotta?” Così nasce “Le Affinità Gustative” di Claudia, artigiana del formaggio.

In questo articolo siamo andati alla scoperta delle grotte di Mondavio perchè nascondono dei segreti che vengono tramandati dal 1400 quando la rocca Roveresca, simbolo di Mondavio, venne costruita. Questi segreti, frutto della tradizione contadina, sono semplicemente gesti quotidiani che una volta erano scontati mentre oggi hanno un valore immenso: stiamo parlando della tecnica di affinamento dei formaggi; ma prima di tutto conosciamo un po’ Mondavio.

Situato su di un colle panoramico  a cavallo tra le vallate dei fiumi Metauro e Cesano, da cui possiamo ammirare sia l’appennino Marchigiano sia la costa dell’Adriatico, Mondavio sorge maestoso prendendo la forma di un classico Borgo rinascimentale  dominando  le colline dall’alto con le sue torri, tra cui la meravigliosa Rocca Roveresca. Mondavio è stato ed è tutt’ora fregiato di tre importanti riconoscimenti turistici: la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, la Bandiera Verde della Confederazione Italiana Agricoltori e l’inserimento nel club “I borghi più belli d’Italia”. Il Borgo venne conteso per secoli, dagli Sforza ai Malatesta, fino ai Piccolomini ed infine ai Della Rovere,che eressero il più importante monumento del paese: la Rocca Roveresca. Nel fossato che circonda la rocca possiamo ammirare le riproduzioni delle macchine da guerra in dimensioni reali. Da visitare anche il Teatro Apollo, Piazza della Rovere e la chiesa di Collegiata dedicata ai santi Pietro e Paterniano.

Come non nominare la tradizionale Caccia al cinghiale che rievoca l’arrivo nel borgo di Giovanni Rovere per la presa di possesso del Vicariato. Protagonisti assoluti della manifestazione sono gli Arcieri ed i Balestrieri che ricordano la Brigata Feltria, compagnia militare al servizio dei condottieri Federico da Montefeltro e Giovanni della Rovere. Ma per questo vi consiglio di visitare il BLOG di destinazionemarche” per scoprire qualcosa in più sulla regione Marche e i suoi eventi.

 

PERCHÈ PROPRIO MONDAVIO?

Mondavio nasconde sotto i suoi imponenti edifici il vero e proprio tesoro di questo Borgo, le sue Grotte che in passato venivano utilizzate per conservare gli alimenti  ora invece come cantine. Nel frattempo  Claudia Ridolfi insieme alla mamma, reduci da una lunga tradizione casearia decidono di riscoprire questa antica tecnica di conservazione degli alimenti, in particolare dei formaggi proprio nelle grotte di Mondavio come ci racconta lei stessa in questo storytelling.

LE AFFINITÀ GUSTATIVE

Cosa ci ha colpito di questa azienda? La sincerità di Claudia, la sua passione e dedizone per un’arte che lei definisce quasi scomparsa. Il profumo che sprigionano i suoi formaggi inebria l’aria e i sapori intensi fanno ballare le nostre papille gustative. L’artigianalità dei prodotti è visibile sin da subito e le dimensioni del laboratorio ne testimoniano la cura e l’attenzione verso ogni singola forma. (per conoscere le varie tipologie di formaggio in questo LINK trovate il nostro Vlog).

I NOSTRI CONSIGLI

Beh… uno su tutti è di venire a Mondavio a visitare questa realtà così piccola e suggestiva ma non fermatevi alla semplice visita della grotta di Claudia, scoprite il paese in ogni suo angolo e perchè no? Approfittate per un pranzo a base di piatti tipici al ristorante la Palomba a due passi dalla rocca. Ma non finisce qui a pochi chilometri di distanza troverete l’azienda Fattoria Cuore Capanna (ne parliamo in questo ARTICOLO) cosicchè a cena potrete abbinare ai vostri formaggi un miele buono, sano e genuino.

 

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