Un evento rivolto a tutto il pubblico sensibile e interessato alla natura e alla conoscenza delle realtà produttive del latte e formaggio.

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Caseifici Agricoli Open Day, due giorni alla scoperta delle bontà casearie del territorio

Vi siete mai chiesti come nasce il formaggio, quello vero, quello prodotto non dalle grandi aziende ma dai piccoli caseifici che si prendono personalmente cura dei loro animali e del loro territorio? O avete avuto anche solo la curiosità di assaggiarlo e sentire la differenza con quello che compriamo tutti i giorni al supermercato e che, diciamolo, nella maggioranza dei casi ha tutto lo stesso sapore?
I due giorni dell’iniziativa Caseifici Agricoli Open Day (che quest’anno si è svolta il 15 e 16 settembre) promossa dall’Associazione delle Casare e dei Casari di Azienda Agricola servono proprio a soddisfare la curiosità, caratteristica fondamentale per un viaggiatore, a scoprire come funziona il mondo dei caseifici agricoli vivendolo e gustandolo in prima persona.Come funzionano i due giorni di Caseifici Agricoli Open Day?
Semplice: sul loro sito ufficiale c’è la mappa consultabile con tutti i caseifici partecipanti, si sceglie quale visitare e, sempre tramite il sito dell’evento, si prenota la visita. É l’ideale, secondo me, per scoprire nuovi posti vicino casa e nuovi luoghi in cui comprare cose particolarmente buone da mangiare! É anche un modo per assaggiare e imparare cose nuove (noi ne abbiamo imparate davvero tante!), ideale per grandi e bambini.
È proprio quello che abbiamo fatto noi, visitando due caseifici nelle nostre regioni: Lazio e Campania. Questo ci ha permesso anche di visitare piccoli paesi e zone a cui mai avremmo pensato. Un evento che unisce viaggio, gusto e scoperta.A 3 km dal piccolo borgo di Alvignano, ai piedi dei Monti del Matese, sorge dal 1800 la Fattoria Pagliuca. Alle origini era stato creato come nucleo autonomo con l’intenzione di produrre da soli il necessario per vivere, un nucleo di autosussistenza. Non hanno mai abbandonato le loro radici e ancora oggi nella fattoria l‘allevamento di bufale (ne hanno 400!) cresce, vive, beve e mangia con solo cose prodotte e coltivate all’interno della fattoria. Dispongono perfino di un piccolo lago naturale per abbeverarsi!

Oggi sono Federico e la moglie Irene ad occuparsi di tutto. È stato proprio Federico a farci visitare l’allevamento, raccontandoci con amore tutto il loro lavoro e la loro storia. Ormai allevano soltanto bufale e per mantenere l’allevamento sano e soprattutto sapere esattamente da dove provengono gli animali adottano una riproduzione controllata all’interno dell’allevamento e gli animali si nutrono solo di foraggi prodotti nell’azienda e custoditi in capannoni areati. La cosa che ci ha colpito in particolare è proprio l’attenzione e la cura degli animali ma anche dell’ambiente (utilizzano energie rinnovabili) e di tutta la catena produttiva ma anche lo studio e l’impegno impiegati per trovare la soluzione migliore e più adatta per gli animali. Pensate che addirittura le bufale hanno chilometri quadrati di prati a loro disposizione, dove possono arrivare seguendo dei sentieri creati apposta per loro che unisce l’azienda ai prati.

Terminata la visita è arrivata la parte gustosa: abbiamo assaggiato i loro prodotti con il menù degustazione (al costo di 10€) che prevede un tagliere di formaggi con bruschetta, acqua o succo di mela e yogurt.

I loro punti di forza sono la mozzarella di bufala (ovviamente) ma anche la ricotta e il formaggio primo sale. Abbiamo trovato tutti e tre davvero ottimi e ci è piaciuto tantissimo anche lo yogurt prodotto con il loro latte. Vi consigliamo di provare quello alla nocciola, è davvero squisito!

Per il secondo giorno di Caseifici Agricoli Open Day ci siamo spostati nel Lazio e siamo andati a visitare il Caseificio De Persi Domenico a Prossedi, in provincia di Latina, un’azienda agricola nata nel 1950 come vigneto che ha poi trasformato il terreno in zona da pascolo per le bufale.

Una cosa ci ha colpito subito di questo caseificio: pur allevando solo bufale, non producono mozzarelle di bufala. La fanno solo a volte e su richiesta e il motivo è molto semplice: si trovano tra Agro Pontino e Campania, zone in cui la mozzarella di bufala regna sovrana e hanno deciso di diversificarsi. Una scelta che personalmente abbiamo apprezzato moltissimo!
Curano molto il foraggio degli animali, tanto da non usare plastiche per ricoprirlo e lasciarlo respirare. Altra cosa che li distingue dagli altri caseifici è l’uso della salatura in salamoia, la stessa che si usa per il formaggio fatto in casa e che dà al formaggio un gusto più vero.

Anche qui abbiamo provato l’abbondante e ottimo menù degustazione (20€), assaggiando non solo i loro formaggi ma anche altri prodotti tipici del territorio da produttori locali. C’erano anche le lumache, prese da un allevamento che sorge a pochi metri dal caseificio. Se non le avete mai mangiate, è l’occasione giusta!

La visita dell’azienda termina sul terreno del pascolo dove vengono tenute le bufale e dove è possibile visitare anche la grotta sui loro terreni, un’altra affascinante particolarità del posto.
Una visita gustosa ed istruttiva che lascia sazi e soddisfatti!

Lucia Parpaglioni / I Viaggi dei Mesupi

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